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Brunello di Montalcino Docg

La vocazione del territorio di Montalcino a produrre vini di grande qualità è conosciuta da oltre duemila anni: numerosi sono infatti i ritrovamenti archeologici risalenti all’epoca etrusca, che attestano la produzione del vino a Montalcino. Il padre precursore del Brunello di Montalcino fu certamente Clemente Santi. Nel 1869 un suo Vino Scelto (Brunello), della vendemmia 1865, fu premiato con medaglia d’argento dal Comizio Agrario di Montepulciano. Negli anni successivi il Brunello ottiene altri importanti riconoscimenti internazionali battendo i rossi francesi persino a Parigi e a Bordeaux. Per molti anni il Brunello rimase una rarità destinata a pochi raffinati intenditori. È solo nella seconda metà del Novecento che, da una prelibatezza per pochi, si trasforma in un simbolo mondiale del migliore made in Italy. Con la nascita delle DOC, il Brunello vive una fase da protagonista ed è nel gruppo dei primi otto vini a cui viene attribuita la denominazione di origine. Nel 1966 il Brunello di Montalcino diventa un vino Doc e l’anno dopo istituisce il suo Consorzio. Nel 1980 è la prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita DOCG e da quel momento tutte le sue bottiglie vengono chiuse da un contrassegno di Stato che garantisce la loro provenienza. La zona di produzione dei vini di Montalcino coincide con il confine storico del Comune di Montalcino, un comprensorio di 24.000 ettari, dei quali solo il 15% è occupato dai vigneti. La zona ha una forma pressoché quadrata, i cui ‘lati’ sono delimitati dai fiumi Ombrone, Asso e Orcia; Il "Brunello di Montalcino" è ottenuto da uve di Sangiovese, un vitigno chiamato tradizionalmente, a Montalcino, "Brunello". Il disciplinare di produzione stabilisce che la produzione massima di uva per ettaro sia inferiore a 80 q.li/ha (circa 52 hl./ha di vino). Regola l'immissione in commercio che avviene il I° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia. Durante questo lungo periodo, il vino deve trascorrere almeno due anni in botte di legno e almeno quattro mesi di affinamento in bottiglia. Il periodo di conservazione in bottiglia cresce fino a sei mesi per il tipo riserva che entra in commercio un anno dopo.

Rosso rubino con riflessi granati, al naso amarene, idrocarburi ed erbe aromatiche, subito ci fanno capire il territorio di provenienza. 10 mesi in tonneaux e 24 mesi di botte grande sono necessari per l'affinamento di questo scalpitante Sangiovese. Ne deriva un vino intenso ma dalla beva facilitata dalla grande coerenza di queste sensazioni.
"Brunello di Montalcino" Docg 2015 - Piancornello
Non disponibile
Rosso rubino con riflessi granati, al naso amarene, idrocarburi ed erbe aromatiche, subito ci fanno capire il territorio di provenienza. 10 mesi in tonneaux e 24 mesi di botte grande sono necessari per l'affinamento di questo scalpitante Sangiovese. Ne deriva un vino intenso ma dalla beva facilitata dalla grande coerenza di queste sensazioni.
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