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Vignaiolo Fanti Alessandro

Giuseppe Fanti inizia il mestiere di vignaiolo negli anni 60 in un piccolo paese in provincia di Trento, Pressano. Giuseppe Fanti è stato un pioniere del vino in Italia e per il riscatto degli uvaggi autoctoni trentini, fondando nel 1987 l’associazione vignaioli del Trentino, oggi consorzio. Oggi sotto la gestione del figlio Alessandro l’azienda riesce a coniugare tradizione e modernità, valorizzando al meglio la sua produzione. Le uve vinificate appartengono a vitigni Incrocio Manzoni, Nosiola, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Teroldego e Merlot.

Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
21,90 €
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Chardonnay - Vigneti delle...
Non disponibile
Prova d'autore per questo Chardonnay in purezza di Alessandro Fanti : se non fosse per l'etichetta, difficilmente si potrebbe pensare sia italiano. Sapidità e grafite da vendere che, restando ancora del tempo in bottiglia, non possono che aumentare. Vinificato in acciaio e legno, rimane sulle fecce fini per 10 mesi. Una parola per definirlo è"sapidissimo".
Chardonnay - Vigneti delle Dolomiti I.G.T. 2018 - Vignaiolo Fanti Alessandro
Non disponibile
Prova d'autore per questo Chardonnay in purezza di Alessandro Fanti : se non fosse per l'etichetta, difficilmente si potrebbe pensare sia italiano. Sapidità e grafite da vendere che, restando ancora del tempo in bottiglia, non possono che aumentare. Vinificato in acciaio e legno, rimane sulle fecce fini per 10 mesi. Una parola per definirlo è"sapidissimo".
La Nosiola (detta anche Groppello bianco) forse rappresenta al meglio i vini del Trentino: è un'antica varietà autoctona che probabilmente prende il nome dalla parola"nocciola", in riferimento ai suoi caratteristici aromi. Il padre di Alessandro è stato il primo ad imbottigliare Nosiola in purezza. La bassa resa per ceppo consente una leggera macerazione...
A questo vino è stato dato l’antico nome di Pressano per mettere in risalto l’importanza del territorio. Nasce dall’unione di Chardonnay e Manzoni Bianco con una pennellata di Nosiola, con l’intento di restituire freschezza ad un vino che vuole essere tutto trentino.
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