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Grandi Formati

"Roncaglie" Barbaresco DOCG...
  • -10%
Il Barbaresco Roncaglie affascina per la sua eleganza e piacevolezza, con aromi speziati e vellutati che avvolgono al naso e al palato lasciando una lunga persistenza gustativa. Ottimo il potenziale di invecchiamento. Di questa collina hanno scritto in molti, tuttavia vale la pena ricordare Lorenzo Fantini con la sua Monografia del 1880 dedicata alla...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Una sinfonia di aromi per un maestoso Barolo “classico”, complesso ed armonioso, fruttato ed elegante, con una grande potenzialità di invecchiamento. La sottozona Dardi di Bussia è storicamente considerata come uno dei grandi cru di Barolo. Viene citata, tra l'altro, nella"Monografia sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo"di L. Fantini del...
Trentodoc Brut Blanc de...
  • -10%
I mosti utilizzati per produrre questo vino vengono fatti fermentare e affinare per qualche mese in acciaio, per poi effettuare, nella primavera successiva, la cuvée che andrà in bottiglia con i lieviti selezionati per la presa di spuma. Dopo 24-30 mesi avviene la sboccatura con il relativo dosaggio a 9 g/l. Ne deriva un vino versatile, con dei buoni...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
"Roncaglie" Barbaresco DOCG...
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Il Barbaresco Roncaglie affascina per la sua eleganza e piacevolezza, con aromi speziati e vellutati che avvolgono al naso e al palato lasciando una lunga persistenza gustativa. Ottimo il potenziale di invecchiamento. Di questa collina hanno scritto in molti, tuttavia vale la pena ricordare Lorenzo Fantini con la sua Monografia del 1880 dedicata alla...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
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