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Bakkanali

Ugo Fabbri e Sebastian Nasello sono due amici uniti dalla stessa passione. Il progetto parte seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica unendo l’arte del saper fare e quella dei dipinti riportati nelle etichette. Bakkanali, infatti, prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita e su ogni vino è riportata una rappresentazione diversa.

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Ugo Fabbri e Sebastian Nasello sono due amici uniti dalla stessa passione. Il progetto parte seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica unendo l’arte del saper fare e quella dei dipinti riportati nelle etichette. Bakkanali, infatti, prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita e su ogni vino è riportata una rappresentazione diversa.

La maggior parte dei vini sono vinificati in cemento per evitare il rilascio di alcun gusto che possa modificare quello del vino. Solo la parcella di Poggioferro viene vinificata in tino aperto di legno che permette di gestire il grappolo intero e che è caratterizzato da un terreno con maggiore contenuto di argille brune e carbonati di ferro, terreno capace di restituire una vena ferrosa che firma i Sangiovesi dei due amici.

Il terroir del monte Amiata, invece, offre diverse qualità. Terreno vulcanico, tracce marittime, dato il ritirarsi del mare insieme all’attività sismica che ha fatto emergere la vetta, un pH che nei millenni si sono neutralizzati, carbonati che scompaiono lasciando spazio ad una ricchezza minerale varia, che va dal Calcio , al Magnesio, al Manganese, al Ferro, allo Zinco.

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Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta “Happy Arcadia” di Konstantin Egorovic Makovskij. Ugo e Sebastian coltivano secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, assistendo ed accompagnando i vigneti nella loro normale evoluzione. Gestazioni lunghe...
Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta “Happy Arcadia” di Konstantin Egorovic Makovskij. Ugo e Sebastian coltivano secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, assistendo ed accompagnando i vigneti nella loro normale evoluzione. Gestazioni lunghe...
Bakkanali Rosa 2024 Igt -...
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Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta “Happy Arcadia” di Konstantin Egorovic Makovskij. Ugo e Sebastian coltivano secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, assistendo ed accompagnando i vigneti nella loro normale evoluzione. Gestazioni lunghe...
K è prodotto con uve Sangiovese coltivate in regime biologico in conversione biodinamica. Dopo la vendemmia, le uve vengono portate in cantina dove fermentano con i soli lieviti indigeni in vasche d’acciaio. Al palato svela una struttura robusta e ben equilibrata, sostenuta da tannini morbidi e una freschezza vivace. I sapori di frutta rossa, vaniglia e...
Poggioferro, a 600 m s.l.m. ai piedi del monte Amiata, antico vulcano spento, con condizioni altimetriche, variazioni di temperatura e l’assenza di fatto di disciplinari rigidi che impongono determinati tipi di pratiche e vinificazioni garantiscono complessità a livello di suolo. "Sarà il vino stesso ad indicarci la giusta via” affermano i due amici Ugo...
Kani è il nome di una vigna di Sangiovese che dopo due vendemmie vinificate separatamente, gli amici Ugo e Sebastian hanno deciso d’imbottigliarla come singola vigna. Con delle dinamiche fisiologiche diverse come l’alta sensibilità all’andamento stagionale, tipica dei terreni magri in cui sono presenti argille fini biancastre, il paesaggio che la circonda...
Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta infatti è riportato “Baccanale Triumph Of Bacchus” di Michaelina Woutiers (Kunsthistorisches Museum, Vienna - Austria) Equilibrato ed appagante, con lunghi ritorni fruttati sul finale è come si presenta al palato....
Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta infatti è riportato “Baccanale Triumph Of Bacchus” di Michaelina Woutiers (Kunsthistorisches Museum, Vienna - Austria) Equilibrato ed appagante, con lunghi ritorni fruttati sul finale è come si presenta al palato....
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“Baccanale degli Andrii” di Tiziano Vecellio (Museo del Prado, Madrid-Spagna) è l’etichetta che presenta questo vino prodotto dagli amici Ugo e Sabastian. Sulle colline del Monte Amiata, formatosi dalla collisione delle placche appenniniche e in parte anche dal ritirarsi del mare, si ha un terroir molto particolare per questo Cabernet Sauvignon. Perfetto...
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