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Vitigni

Dagli anni ’80 Maso Martis coltiva nei suoi 12 ettari di vigneto il Meunier, un vitigno appartenente alla famiglia dei Pinot. L’origine del nome"Meunier", in francese “mugnaio”, deriva dalla caratteristica parte inferiore della sua foglia, molto lanuginosa e all’apparenza imbiancata di farina. Vitigno molto amato in Francia, in Trentino il Meunier è...
Si tratta di una gamma di cavas biologici realizzati con il metodo tradizionale, con seconda fermentazione in bottiglia. Riposo minimo di 14 mesi sulle fecce fini. I vigneti sono coltivati solo con fertilizzante organico naturale, senza erbicidi, insetticidi o qualsiasi altro elemento chimico. Il risultato di queste pratiche è una linea di cavas onesti ed...
Il nome di questo vino rimanda al lato oscuro del vigneto, perché rivolto a nord, così da favorire la maturazione più lenta e più concentrata delle uve.
Questo vino esprime un lato molto originale del vitigno Macabeu, in profonda connessione con la terra. Un vino incredibile, sapido, con complesse note di frutta e una bella acidità, ma difficile da coltivare perché la pelle è sottile ed è, quindi, incline alle malattie. Gastronomico, sosterrà egregiamente stufati di carne e pesce e una vasta gamma di...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
DosaggioZero un Metodo Classico senza residuo zuccherino dal corpo e dai profumi intensi, minerale, dal carattere robusto e deciso. Uno dei primi Metodo Classico pas dosè prodotti in Trentino. Lo Chardonnay fermenta e affina per 8 mesi in legno, mentre il Pinot Nero solo in acciaio. Nella primavera successiva inizia la fase di tiraggio a cui seguirà...
Trentodoc Brut Blanc de...
  • -10%
I mosti utilizzati per produrre questo vino vengono fatti fermentare e affinare per qualche mese in acciaio, per poi effettuare, nella primavera successiva, la cuvée che andrà in bottiglia con i lieviti selezionati per la presa di spuma. Dopo 24-30 mesi avviene la sboccatura con il relativo dosaggio a 9 g/l. Ne deriva un vino versatile, con dei buoni...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
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