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Vitigni

Di fronte al Palazzo Avignonesi, nel centro storico di Montepulciano, si erge la colonna del Marzocco, che raffigura un imponente leone di pietra. Un simbolo araldico di saggezza e di forza, dal 1987 questo maestoso leone dà il nome allo Chardonnay di Avignonesi, tra le prime aziende in zona a produrre un vino bianco importante, invecchiato in legno. Oggi...
"Roncaglie" Barbaresco DOCG...
  • -10%
Il Barbaresco Roncaglie affascina per la sua eleganza e piacevolezza, con aromi speziati e vellutati che avvolgono al naso e al palato lasciando una lunga persistenza gustativa. Ottimo il potenziale di invecchiamento. Di questa collina hanno scritto in molti, tuttavia vale la pena ricordare Lorenzo Fantini con la sua Monografia del 1880 dedicata alla...
"Grancey" era il nome degli ultimi proprietari del castello situato sulla strada di Corton, prima che la famiglia Latour lo acquistasse nel 1891. Questo vino è una miscela unica ed esclusiva di quattro aree del Domaine Latour: Bressandes, Perrières, Grèves e Clos du Roi, le cui proporzioni variano a seconda della vendemmia. L'età media delle viti è di...
Una sinfonia di aromi per un maestoso Barolo “classico”, complesso ed armonioso, fruttato ed elegante, con una grande potenzialità di invecchiamento. La sottozona Dardi di Bussia è storicamente considerata come uno dei grandi cru di Barolo. Viene citata, tra l'altro, nella"Monografia sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo"di L. Fantini del...
Il 50&50 fu prodotto per la prima volta nel 1988, un’annata d’eccellenza in tutta la Toscana. Nacque come esperimento quasi per caso: durante una cena tra amici, i proprietari di Avignonesi di Montepulciano e Capannelle del Chianti si misero per scherzo a confrontare i loro vini e a mischiarli uno con l’altro, fino ad arrivare al blend di 50% di...
Una sinfonia di aromi per un maestoso Barolo “classico”, complesso ed armonioso, fruttato ed elegante, con una grande potenzialità di invecchiamento. La sottozona Dardi di Bussia è storicamente considerata come uno dei grandi cru di Barolo. Viene citata, tra l'altro, nella"Monografia sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo"di L. Fantini del...
Dopo le devastazioni dell'epidemia di fillossera alla fine del XIX secolo, la famiglia Latour prese la decisione allora insolita di strappare le viti morte Aligoté e Pinot Noir e sostituirle con Chardonnay. Questa decisione li porta a creare uno dei bianchi più celebri della Borgogna. Oggi la famiglia Latour possiede 11 ettari che li rendono il più grande...
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