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Vitigni

Si tratta di un vitigno “parente stretto” del Nebbiolo, ma più speziato. Le sue uve hanno colore e profumo molto intensi e giunge a maturazione circa due settimane prima rispetto al classico Nebbiolo. La sua struttura, straordinaria per un vino da vitigno giudicato erroneamente minore in passato, è armonica, elegante, di innata e grande personalità. E'...
In produzione dalla vendemmia 1969, è stato il primo "Super Vino da Tavola" in Piemonte, forse anche in Italia. Il terreno ed il microclima in questa vigna conferiscono al Dolcetto un'incredibile complessità e struttura e per questo motivo il Dott. Luciano Degiacomi, creatore del vino, ha cercato di ammorbidirlo mettendo una piccola percentuale di...
In produzione dalla vendemmia 1969, è stato il primo "Super Vino da Tavola" in Piemonte, forse anche in Italia. Il terreno ed il microclima in questa vigna conferiscono al Dolcetto un'incredibile complessità e struttura e per questo motivo il Dott. Luciano Degiacomi, creatore del vino, ha cercato di ammorbidirlo mettendo una piccola percentuale di...
“Mentre in altri lavori erano citati solo come presenze, qui i cipressi erano i protagonisti. Ne subivo il fascino e li immaginavo come un elemento mitico, con sfumature lunghe… poi mi ricordai di certe vendemmie piovose, del trasporto faticoso delle ceste nel terreno ancora bagnato, così li abbinai alla materia, alle asperità della terra.” (Giancarlo...
"Il Favot" di Aldo Conterno rappresenta fedelmente il territorio da cui nasce, un Nebbiolo classico e tradizionale che deriva da uno dei cru più importanti dal punto di vista qualitativo, quello di Bussia a Monforte d'Alba. Ricco nei frutti che emergono al naso ed elegante in bocca, dove scorre con piacevolezza, mette in risalto un corpo di tutto...
Rosso rubino con profumi eleganti di frutti a bacca rossa di bosco. Il gusto è delicato, armonico, elegante e persistente. Proviene dal versante Sud-Ovest dell'Etna. Perfetto da bere ad una temperatura fresca in estate.
“Mentre in altri lavori erano citati solo come presenze, qui i cipressi erano i protagonisti. Ne subivo il fascino e li immaginavo come un elemento mitico, con sfumature lunghe… poi mi ricordai di certe vendemmie piovose, del trasporto faticoso delle ceste nel terreno ancora bagnato, così li abbinai alla materia, alle asperità della terra.” (Giancarlo...
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