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Vitigni

Quintarelli è una vera e propria leggenda nel mondo dell’Amarone, uno di quei nomi divenuti simbolo del grande vino italiano in tutto il mondo. Sette anni di affinamento in legno, accurata selezione delle uve migliori, ventaglio di profumi inebriante per quantità e definizione: è davvero difficile trovare un Amarone più emozionante e nobile di questo....
Quintarelli è una vera e propria leggenda nel mondo dell’Amarone, uno di quei nomi divenuti simbolo del grande vino italiano in tutto il mondo. Sette anni di affinamento in legno, accurata selezione delle uve migliori, ventaglio di profumi inebriante per quantità e definizione: è davvero difficile trovare un Amarone più emozionante e nobile di questo.
Grazie a brevi macerazioni e ad un'attenta gestione della maturazione per evitare eccessi di concentrazione e di alcool, la Ribolla Gialla di Paraschos è l'espressione più profonda e fedele del Collio vitivinicolo. Freschezza, beva e verticalità, accompagnano eleganza e carattere territoriale. Paraschos è la prima azienda del Collio a vinificare a"Zero...
Dagli anni ’80 Maso Martis coltiva nei suoi 12 ettari di vigneto il Meunier, un vitigno appartenente alla famiglia dei Pinot. L’origine del nome "Meunier", in francese “mugnaio”, deriva dalla caratteristica parte inferiore della sua foglia, molto lanuginosa e all’apparenza imbiancata di farina. Vitigno molto amato in Francia, in Trentino il Meunier è...
37,50 €
L'Orange One di Paraschos è un vino mutevole e tridimensionale, a cui il lungo contatto sulle bucce conferisce complessità e ricchezza di sfumature. Uvaggio classico del Collio, raccolto man mano che i diversi vitigni maturano e vinificato insieme, con una macerazione di circa un mese, che è il tempo della raccolta. Svinato e affinato in legno per 3 anni....
L'Amarone nasce dall'appassimento delle uve raccolte in plateaux e messe a riposo dopo una prima e accurata selezione dei grappoli migliori, più maturi e soprattutto con pochi acini ed una seconda nel fruttaio dove si controlla la maturazione, l'integrità e lo stato di salute. L'uva rimane in appassimento prima di essere pigiata. 93 pt. Luca Maroni
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
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