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Vitigni

Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
La Nosiola (detta anche Groppello bianco) forse rappresenta al meglio i vini del Trentino: è un'antica varietà autoctona che probabilmente prende il nome dalla parola"nocciola", in riferimento ai suoi caratteristici aromi. Il padre di Alessandro è stato il primo ad imbottigliare Nosiola in purezza. La bassa resa per ceppo consente una leggera macerazione...
Domaine attivo sin dal 1727, vede Anthony Lafarge come rappresentante della decima generazione. Le uve provengono dall'esclusivo terroir Grand Bois di Lugny, su terreno argilloso-calacareo. In vigna c'è utilizzo di sole sostanze organiche, rame e zolfo. Le fermentazioni sono spontanee, con lieviti indigeni.
Domaine attivo sin dal 1727, vede Anthony Lafarge come rappresentante della decima generazione. Le uve provengono dall'esclusivo terroir Grand Bois di Lugny, su terreno argilloso-calacareo. In vigna c'è utilizzo di sole sostanze organiche, rame e zolfo. Le fermentazioni sono spontanee, con lieviti indigeni.
Rosso rubino con profumi eleganti di frutti a bacca rossa di bosco. Il gusto è delicato, armonico, elegante e persistente. Proviene dal versante Sud-Ovest dell'Etna. Perfetto da bere ad una temperatura fresca in estate.
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
La Nosiola (detta anche Groppello bianco) forse rappresenta al meglio i vini del Trentino: è un'antica varietà autoctona che probabilmente prende il nome dalla parola"nocciola", in riferimento ai suoi caratteristici aromi. Il padre di Alessandro è stato il primo ad imbottigliare Nosiola in purezza. La bassa resa per ceppo consente una leggera macerazione...
A questo vino è stato dato l’antico nome di Pressano per mettere in risalto l’importanza del territorio. Nasce dall’unione di Chardonnay e Manzoni Bianco con una pennellata di Nosiola, con l’intento di restituire freschezza ad un vino che vuole essere tutto trentino.
Colore giallo paglierino con sfumature verdognole, il bouquet è intenso e fruttato con delicate note di mela siciliana. Il gusto è asciutto e piacevolmente fresco con una notevole persistenza ed equilibrio. Vino sapido e lunghissimo, perfetto con pietanze fresche ma non disdegna abbinamenti azzardati come l'agrodolce.
Questo vino porta il nome del ricercatore che lo creò negli anni Trenta del '900. E' un vino bianco secco da uve Incrocio Manzoni 6.0.13 (Riesling x Pinot Bianco), coltivate in regime biologico sulle colline trentine. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e affinamento in acciaio per esaltare freschezza e precisione aromatica. Al naso esprime note...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
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