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Bianchi

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Di fronte al Palazzo Avignonesi, nel centro storico di Montepulciano, si erge la colonna del Marzocco, che raffigura un imponente leone di pietra. Un simbolo araldico di saggezza e di forza, dal 1987 questo maestoso leone dà il nome allo Chardonnay di Avignonesi, tra le prime aziende in zona a produrre un vino bianco importante, invecchiato in legno. Oggi...
Di fronte al Palazzo Avignonesi, nel centro storico di Montepulciano, si erge la colonna del Marzocco, che raffigura un’imponente leone di pietra. Un simbolo araldico di saggezza e di forza, dal 1987 questo maestoso leone dà il nome allo Chardonnay di Avignonesi, tra le prime aziende in zona a produrre un vino bianco importante, invecchiato in legno. Oggi...
Premiato con la medaglia d'argento al Concours Mondial du Sauvignon, questo bianco è dotato di grande intensità e finezza. Il Sauvignoin Blanc, vitigno semi-aromatico originario del bordolese, è una delle uve a bacca bianca più affascinanti per la sua capacità di regalare vini di grande freschezza e dagli aromi eleganti e seducenti.
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Il Rio è una giovane realtà nata nel 2003 dalla passione di Paolo Cerrini, un ex artigiano orafo di Firenze trapiantato da oltre 10 anni nel Mugello, e della compagna Manuela. Negli anni hanno saputo coinvolgere (e "tartassare", a loro stessa detta) in questo loro progetto innumerevoli professionisti del settore, un po' per sopperire ai limiti della...
La Nosiola (detta anche Groppello bianco) forse rappresenta al meglio i vini del Trentino: è un'antica varietà autoctona che probabilmente prende il nome dalla parola"nocciola", in riferimento ai suoi caratteristici aromi. Il padre di Alessandro è stato il primo ad imbottigliare Nosiola in purezza. La bassa resa per ceppo consente una leggera macerazione...
All’inizio del 2022, a seguito del passaggio generazionale, l'Azienda acquista due ettari di vigneto a Montevaccino, in località Pragrande, ad 800 mt. di altitudine: qui è coltivato il Müller Thurgau, su un terreno di materiali glaciali misti con abbondante componente porfirica.  Con la vendemmia 2022 nasce il progetto Al+Ma 800: un vino ricco di...
Grazie a brevi macerazioni e ad un'attenta gestione della maturazione per evitare eccessi di concentrazione e di alcool, la Ribolla Gialla di Paraschos è l'espressione più profonda e fedele del Collio vitivinicolo. Freschezza, beva e verticalità, accompagnano eleganza e carattere territoriale. Paraschos è la prima azienda del Collio a vinificare a"Zero...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Il Sauvignoin Blanc, vitigno semi-aromatico originario del bordolese, è una delle uve a bacca bianca più affascinanti per la sua capacità di regalare vini di grande freschezza e dagli aromi eleganti e seducenti.
Nicoleo prende il nome dai due figli di Giovanni Bulgari: Nico e Leone. Due caratteri diversi come lo Chardonnay ed il Grechetto che danno vita all’ultimo vino nato a Podernuovo.
Un vino che nasce dall’unione dei tre grandi vitigni autoctoni a bacca bianca del Friuli, per rappresentare al meglio la grande potenzialità qualitativa di questo territorio.
La Nosiola (detta anche Groppello bianco) forse rappresenta al meglio i vini del Trentino: è un'antica varietà autoctona che probabilmente prende il nome dalla parola"nocciola", in riferimento ai suoi caratteristici aromi. Il padre di Alessandro è stato il primo ad imbottigliare Nosiola in purezza. La bassa resa per ceppo consente una leggera macerazione...
A questo vino è stato dato l’antico nome di Pressano per mettere in risalto l’importanza del territorio. Nasce dall’unione di Chardonnay e Manzoni Bianco con una pennellata di Nosiola, con l’intento di restituire freschezza ad un vino che vuole essere tutto trentino.
Il Sauvignoin Blanc, vitigno semi-aromatico originario del bordolese, è una delle uve a bacca bianca più affascinanti per la sua capacità di regalare vini di grande freschezza e dagli aromi eleganti e seducenti.
Di fronte al Palazzo Avignonesi, nel centro storico di Montepulciano, si erge la colonna del Marzocco, che raffigura un’imponente leone di pietra. Un simbolo araldico di saggezza e di forza, dal 1987 questo maestoso leone dà il nome allo Chardonnay di Avignonesi, tra le prime aziende in zona a produrre un vino bianco importante, invecchiato in legno. Oggi...
Da viti vecchie di 90 anni, questa è una brillante e lungimirante espressione di Malvasia istriana. I grappoli vengono selezionati con le bucce più integre e sane, diraspate e lasciate macerare in anfore di terracotta cretesi incerate internamente con cera d'api del Collio, per tutta la durata della fermentazione e del seguente affinamento, fino a...
14,90 €
Il Friulano, un tempo conosciuto con il nome di Tocai, prima che la legislazione europea vietasse l’uso di questa denominazione, è uno dei vini più tipici e tradizionali del Friuli. La versione di Specogna spicca per intensità aromatica e personalità.
Questo vino porta il nome del ricercatore che lo creò negli anni Trenta del '900. E' un vino bianco secco da uve Incrocio Manzoni 6.0.13 (Riesling x Pinot Bianco), coltivate in regime biologico sulle colline trentine. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e affinamento in acciaio per esaltare freschezza e precisione aromatica. Al naso esprime note...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
A questo vino è stato dato l’antico nome di Pressano per mettere in risalto l’importanza del territorio. Nasce dall’unione di Chardonnay e Manzoni Bianco con una pennellata di Nosiola, con l’intento di restituire freschezza ad un vino che vuole essere tutto trentino.
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