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Vitigni

Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Un rosato intenso e raffinato, ottenuto da uve Sangiovese biologiche coltivate a Radda in Chianti. Dal colore brillante e profondo, dopo sette giorni di contatto con le bucce, dalla massa fiore del Chianti Classico si salassa una parte di mosto, che fermenta all’aperto in acciaio per tutto l’inverno. Regala profumi di frutti rossi freschi e un gusto...
"EXTRA", ovvero"fuori del previsto, dell’ordinario". Nella continua ricerca dello spirito profondo del Sangiovese di Val delle Corti, in certe annate particolari e più significative, si è deciso di operare una piccola selezione di alcuni barili nei quali riposa la Riserva . Questo vino viene lasciato riposare un anno di più rispetto alla Riserva stessa...
Frutto dell'assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, questo vino si presenta equilibrato nel frutto e nella beva, molto lontano da quell'idea di taglio bordolese ben diffusa nella zona di Bolgheri. In questo vino esce tutta la freschezza che solo il territorio di Radda in Chianti può donare, dando adito ad un prodotto davvero intrigante.
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
A questo vino è stato dato l’antico nome di Pressano per mettere in risalto l’importanza del territorio. Nasce dall’unione di Chardonnay e Manzoni Bianco con una pennellata di Nosiola, con l’intento di restituire freschezza ad un vino che vuole essere tutto trentino.
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
A questo vino è stato dato l’antico nome di Pressano per mettere in risalto l’importanza del territorio. Nasce dall’unione di Chardonnay e Manzoni Bianco con una pennellata di Nosiola, con l’intento di restituire freschezza ad un vino che vuole essere tutto trentino.
Lo Straniero 2015 - Val delle Corti
Non disponibile
"Lo Straniero" ha 65% Sangiovese e 35% Merlot nel sangue: un esempio felice di come il territorio prevalga e domini sulle varietà delle uve. Con piacevole timbro fruttato, armonico e immediato, è un vero raddese dal tocco un più gentile.
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