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Vitigni

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La vinificazione in bianco inizia con la pressatura soffice dell’uva intera, che porta alla separazione del mosto dalle vinacce. Il mosto fiore, solo il 50% della prima spremitura, chiarificato, travasato dopo circa un giorno, viene fatto fermentare in vasche d’acciaio ad una temperatura controllata di 18°C. Dopo un periodo di affinamento in acciaio,...
Già dall'aspetto visivo si intuisce che non sarà una bevuta banale, un vino fatto con fermentazione a contatto con le bucce per almeno 15-20 giorni e un bassissimo tenore di solforosa totale, dal colore leggermente ambrato, con profumi nettissimi di agrumi molto maturi ed erbe officinali. In bocca è leggero e sapido, con un notevole allungo. Da bere non...
E' un rosato, frutto del salasso di uve perfettamente mature e con bassissime rese, di Sangiovese e Montepulciano. Le uve, raccolte a mano in piccole cassettine, vengono diraspate e lasciate macerare per 2 giorni, vengono poi messe in vasche di acciaio, dove finisce la fermentazione e in seguito 6 mesi in bottiglia. Ne deriva un colore simile al corallo...
Già dall'aspetto visivo si intuisce che non sarà una bevuta banale, un vino fatto con fermentazione a contatto con le bucce per almeno 15-20 giorni e un bassissimo tenore di solforosa totale, dal colore leggermente ambrato, con profumi nettissimi di agrumi molto maturi ed erbe officinali. In bocca è leggero e sapido, con un notevole allungo. Da bere non...
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Nel dialetto piemontese "Bonmé" indica l'assenzio (Arthemisia absinthium). Durante il Medioevo, nell'Italia settentrionale si produceva con uva Moscato il vingreco, fortemente aromatico - perché arricchito con estratti vegetali - dolce e molto alcolico, che ha visto una riscoperta e una grande diffusione nel XVIII secolo con l' invenzione a Torino del...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Il vino prende il nome dalla Via dove sorge il nucleo aziendale originario, fondato da Giovanni Brannetti nel 1946 a Ciampino. E' anche un omaggio ai Fratelli Wright, poiché rappresenta perfettamente la passione per la sperimentazione dell'Azienda, una sorta di primo "volo", proprio come fecero nel 1903 i Fratelli Wright con il loro biplano a motore. La...
Un rosato intenso e raffinato, ottenuto da uve Sangiovese biologiche coltivate a Radda in Chianti. Dal colore brillante e profondo, dopo sette giorni di contatto con le bucce, dalla massa fiore del Chianti Classico si salassa una parte di mosto, che fermenta all’aperto in acciaio per tutto l’inverno. Regala profumi di frutti rossi freschi e un gusto...
“Ci abbiamo creduto da sempre, [...] vini veri, puliti, sani e non artefatti. Vini che raccontano un territorio al 100%. Così abbiamo deciso di fare noi, sin da principio. Il nostro obiettivo è quello di produrre vini che siano alla portata di tutti ed estremamente bevibili, non tralasciando ovviamente la piacevolezza ed una certa complessità”. (Rocco...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Poggio Forno è un vino ottenuto da uve attaccate dalla muffa nobile, atipico come dolcezza percepita, grazie ai circa 100 mg di zucchero residuo tenuti in equilibrio da abbondante acidità e mineralità. Le uve, che sono le ultime raccolte in azienda, vengono pigiate senza diraspare e il mosto che ne deriva viene fatto decantare per 24 ore a 8°C,...
Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta “Happy Arcadia” di Konstantin Egorovic Makovskij. Ugo e Sebastian coltivano secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, assistendo ed accompagnando i vigneti nella loro normale evoluzione. Gestazioni lunghe...
Bakkanali prende il nome dai banchetti durante i quali i romani celebravano l’estasi della vita, fra vino, cibo e corpi. In questa etichetta “Happy Arcadia” di Konstantin Egorovic Makovskij. Ugo e Sebastian coltivano secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, assistendo ed accompagnando i vigneti nella loro normale evoluzione. Gestazioni lunghe...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
"La via delle rose" Lazio...
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Il vigneto sorge su un terreno anticamente destinato ad un Fundus Rosarius, un grande giardino per la coltivazione delle rose, lungo l'Appia Antica. Ed è proprio a questo nobile fiore - tra l'altro presente nei culti bacchici - che il vino si ispira, sia nell'eleganza dei profumi, sia nella finezza del colore.
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