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Vitigni

Grazie all’intenso e variegato bouquet e alla sua sinfonica forza espressiva, questo vino rivela magistralmente un lato quasi inesplorato della Valtellina. La struttura che lo caratterizza, esprimendosi con una pienezza esaltata dall’evoluzione in legno, è ben sostenuta dalla tensione fresco-sapida regalata dai terreni sabbio-limosi e dal clima alpino.
Il N°1 - Numero Uno, magnifica declinazione di uve Nebbiolo lasciate in appassimento, nasce dal desiderio di interpretare in chiave moderna lo Sforzato di Valtellina, conservandolo per anni in barriques d rovere francese. Autentico ambasciatore del proprio territorio, in grado di riprodurne tanto l'eleganza, quanto il valore.
Lo Château Kirwan 2019 è prodotto da una miscela di Cabernet Sauvignon (59%), Merlot (28%), Cabernet Franc (6%), Petit Verdot (6%) e Carménère (1%) invecchiati in botti di rovere (la metà delle quali sono nuove). E' un vino che presenta un rigoroso equilibrio tra corpo e tannini, fresco, aromatico, in cui l'espressione delle uve è molto qualitativa....
"Les Tours de Beaumont" è il secondo vino di Château Beaumont, Cru Bourgeois de Haut Médoc. Situato tra i comuni di Margaux e Saint-Julien, trae la sua finezza e delicatezza dalla ghiaia profonda dei migliori terreni dell'Haut-Médoc. La proprietà ha scelto una produzione ragionata, mirando a produrre un'uva di qualità nel massimo rispetto dell'ambiente,...
Le uve Nebbiolo utilizzate per produrre questo vino giungono a maturazione sui ripidi versanti della sottozona del Valtellina Superiore denominata Grumello, a nord-est di Sondrio, il cui nome proviene dal castello risalente al XIII secolo che domina la vallata.
Lo Château Kirwan 2021 è prodotto da una miscela di Cabernet Sauvignon (73%), Merlot (13%), Cabernet Franc (8%), Petit Verdot (6%) invecchiati in botti di rovere (la metà delle quali sono nuove). E' un vino che presenta un rigoroso equilibrio tra corpo e tannini, fresco, aromatico, in cui l'espressione delle uve è molto qualitativa. L'affinamento in...
Risultato della vinificazione di uve Nebbiolo lungamente appassite in fruttaio sino a concentrare contenuto zuccherino ed aromi per effetto della disidratazione naturale, lo Sforzato, citato dalla bibliografia con una certa frequenza a partire dal Settecento, è stato introdotto sul mercato nel 1946 da Pietro Plozza.
Le uve Nebbiolo dell’Inferno, piccola sottozona tra le più blasonate ed impervie situata tra i comuni di Poggiridenti e Tresivio, danno un vino di carattere, adatto ad un lungo invecchiamento, che sorprende per pulizia e vivacità. «Nomen est omen»: specchio del territorio di appartenenza, dischiudendo le sue segrete porte aromatiche l’Inferno pare...
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