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Denominazioni

Due diverse versioni di Barolo da due territori differenti. Questo Riva Rocca viene dal comune di Verduno, area che da un uva più dura e difficile da domare. La tecnica sapiente, unita all'estrema naturalità e sanità delle uve, permettono di tirar fuori un Barolo godibile da subito seppur con dei tannini, giustamente, ben in evidenza, ma che tendono a...
"Sorì Pradurent" Dolcetto...
  • -10%
Questo cru di Dolcetto è quello che Alario ritiene essere il più importante, al punto che riserva al vino che ne deriva un trattamento speciale per un Dolcetto, un passaggio in barrique di 10 mesi. Frutta e fiori viola sono alla base del bouquet di questo vino, in bocca croccante e appena tannico.
Quintarelli è una vera e propria leggenda nel mondo dell’Amarone, uno di quei nomi divenuti simbolo del grande vino italiano in tutto il mondo. Sette anni di affinamento in legno, accurata selezione delle uve migliori, ventaglio di profumi inebriante per quantità e definizione: è davvero difficile trovare un Amarone più emozionante e nobile di questo.
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
Una sinfonia di aromi per un maestoso Barolo “classico”, complesso ed armonioso, fruttato ed elegante, con una grande potenzialità di invecchiamento. La sottozona Dardi di Bussia è storicamente considerata come uno dei grandi cru di Barolo. Viene citata, tra l'altro, nella"Monografia sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo"di L. Fantini del...
Trentodoc Brut Blanc de...
  • -10%
I mosti utilizzati per produrre questo vino vengono fatti fermentare e affinare per qualche mese in acciaio, per poi effettuare, nella primavera successiva, la cuvée che andrà in bottiglia con i lieviti selezionati per la presa di spuma. Dopo 24-30 mesi avviene la sboccatura con il relativo dosaggio a 9 g/l. Ne deriva un vino versatile, con dei buoni...
“Giù il cappello di fronte ai vini di Roberto Bianchi e family. Non c’è annata che scalfisca la silhouette e lo stile della casa, ormai consolidato e sempre più apprezzato. Vino intenso e solido, senza perdere grazia e profondità.” (Gambero Rosso) Il Chianti Classico, prodotto con uve Sangiovese e Canaiolo, è il vino che meglio rappresenta lo specifico...
Questo giovane Domaine è nato dall'associazione di due viticoltori che da anni portano avanti fieramente la filosofia della viticoltura biologica a Molesme. Il vigneto Châtillonnais produceva uve destinate alla produzione di Champagne prima della legge del 6 maggio 1919, che, rispettando le limitazioni amministrative dei dipartimenti, ha definito le AOC,...
Un vino amato in tutto il mondo, ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale Soccorso in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino. Asciutto, morbido, accompagna elegantemente primi piatti, carni grigliate, selvaggina e formaggi. 
“Ci abbiamo creduto da sempre, [...] vini veri, puliti, sani e non artefatti. Vini che raccontano un territorio al 100%. Così abbiamo deciso di fare noi, sin da principio. Il nostro obiettivo è quello di produrre vini che siano alla portata di tutti ed estremamente bevibili, non tralasciando ovviamente la piacevolezza ed una certa complessità”. (Rocco...
Il nome deriva da Iside, dea della fertilità, della terra. L’etichetta riporta la cromatografia su carta del terreno di origine, un tipo di analisi messo a punto il secolo scorso dai teorizzatori della biodinamica, per tradurre visivamente la vitalità del terreno. Isidor nasce nel vigneto Vigo a 600 metri di altitudine da uve di Incrocio Manzoni in purezza.
"Roncaglie" Barbaresco DOCG...
  • -10%
Il Barbaresco Roncaglie affascina per la sua eleganza e piacevolezza, con aromi speziati e vellutati che avvolgono al naso e al palato lasciando una lunga persistenza gustativa. Ottimo il potenziale di invecchiamento. Di questa collina hanno scritto in molti, tuttavia vale la pena ricordare Lorenzo Fantini con la sua Monografia del 1880 dedicata alla...
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